La pustrinenga

da “La Cucina Valdese” di Pizzardi e Eynard (Edizioni Claudiana)
CHEF Walter Eynard, RISTORANTE Flipot – Torre Pellice (TO)

 

Quando 2 giovani decidevano di sposarsi, era usanza tra le famiglie di parenti regalare agli sposini capretti e agnelli, le cui carni erano in genere vendute per poter acquistare piccole suppellettili e arredi per la casa nuova, mentre le interiora (fegato, polmone, rognone, milza, animelle ecc), venivano conservate per la preparazione del banchetto nuziale (la prustinenga).

 

Ingredienti:

. fegato, polmone, rognone, animelle, milza di agnello o capretto
. vino rosso in abbondanza
. cipolla, sedano, carote e aglio
. chiodi di garofano, noce moscata, macis e cannella
. burro
. sale e pepe

Tagliate tutte le frattaglie a cubettini, rosolatele con poco burro, aggiungetevi le verdure e gli odori, continuate a rosolare, e infine bagnate con il vino rosso fino a ricoprire la carne.
Fate cuocere a fuoco allegro, aggiustate di sale e pepe, e, se necessario, bagnate con un poco di brodo di vitello. A fine cottura, legate leggermente con un fiocco di burro e servite con patate al burro o crostoni di polenta.